Cibo e vino: gli abbinamenti

Percorrendo le strade del vino, o più semplicemente nell’esplorare le regioni italiane secondo un criterio enogastronomico, potrebbe capitarvi di non saper abbinare il giusto vino al giusto alimento.

Sugli abbinamenti di vini e alimenti sono stati scritti fior di manuali e testi scientifici. Nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo illustrando di seguito delle regole di base che possono aiutarvi a orientarvi, e anche a creare una base di competenze che – chissà – col passare del tempo potrebbero avviarvi a una professione da sommelier!

Le basi degli abbinamenti

  • Fidatevi dell’etichetta: le indicazioni su temperatura di servizio del vino e cibi consigliati sono un’indicazione preziosa. Seguitele alla lettera. Un vino rosso non deve essere sempre versato a temperatura ambiente, per esempio, così come non tutti i bianchi vanno bene con il pesce: si può partire da queste informazioni per iniziare a costruirsi una competenza in materia.
  • Rimanete “local”: certo, c’è un fascino esotico nell’abbinare un Pinot australiano o un Riesling alsaziano con piatti di mare assolutamente nostrani. Però si rischia anche di rovinare il palato! Per fare un esempio notissimo, le carni toscane che tutto il mondo ci invidia sono perfette con un Chianti o un Brunello: sono i vini prodotti nello stesso contesto climatico. Siamo sicuri che funzionerebbero altrettanto bene con una carne marinata all’orientale? Prima di osare, insomma, rimaniamo “vicini” a casa nostra!
  • A proposito di rischi: a pietanza “carica” deve corrispondere un vino forte, mentre un gusto delicato sarà esaltato da un assaggio altrettanto tenue. E si deve iniziare dai vini giovani per proseguire verso quelli più stagionati e forti. Queste norme vanno ricordate quando ci si imbarca in un percorso di gusto.
  • Ricordare la stagionalità: i vini invecchiati o dalla gradazione alcolica importante si bevono meglio nelle stagioni più fredde. Questa considerazione banale servirà anche a capire come associarli a ciò che si incontra durante le proprie attività di turista enogastronomico.