Arte ed enogastronomia

Il filo che unisce enogastronomia e arte si dipana meglio nel movimento di un tour ad hoc o stando seduti a tavola? In questo approfondimento abbiamo selezionato delle figure di “remixatori” eccellenti.

Il “museo” di Massimo Bottura

Sono migliaia i turisti italiani e stranieri pronti a sottoporsi ad attese di mesi pur di mangiare almeno una volta all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena.

Il valore di questo locale ormai leggendario non sta solo nel lavoro del suo chef visionario, ma nel percorso di gusto che – rigorosamente da seduti – accompagna creazioni e vini con l’impressionante collezione di arte contemporanea appartenente allo stesso Bottura. Lo stellatissimo fondatore del ristorante, infatti, usa le pareti come una vera e propria galleria.

Le ricette dipinte di Andrea Mattei

Un altro chef il cui nome è in rapidissima ascesa, il toscano Andrea Mattei, è da poco al lavoro al Bistrot di Forte dei Marmi, ma anche nelle precedenti esperienze ha sempre dimostrato di amare la pittura e la scultura: un suo celebre piatto citava le installazioni a forma di disco di Davide Nido.

Arte nel Chianti

Marco Pallanti e sua moglie Lorenza producono Chianti Classico dalla loro tenuta, il Castello di Ama, che sta diventando un punto di riferimento anche per gli amanti dell’arte: i due produttori del prezioso liquido da anni hanno disseminato la loro tenuta di lavori site-specific creati da alcuni dei nomi più importanti del mondo dell’arte.

Fra i protagonisti del percorso tra filari di vite, cantine e cappelle sconsacrate ci sono la molto rimpianta Louise Bourgeous, un gigante come Anish Kapoor, il nostro Giulio Paolini e Daniel Buren.

Il castello e la sua collezione sono aperti ai visitatori solo su prenotazione, con tour guidati dedicati alle opere della durata di due ore. In aggiunta, si può sempre prenotare una degustazione dei vini e delle specialità della tenuta!